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	<title>if&#38;blog &#187; Pubblicità</title>
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	<description>il blog di if&#38;but Network di Comunicazione</description>
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		<title>Facebook è una minaccia?</title>
		<link>http://www.ifbut.com/blog/2010/04/12/facebook-e-una-minaccia/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 15:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claclick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dentro alla comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ministro del Governo tedesco ha minacciato di cancellare il proprio account, le Autorità svizzere e tedesche hanno avviato un&#8217;offensiva  per limitare la facile diffusione di dati personali. Alcune reazioni alla &#8216;minaccia&#8217; di Facebook di cambiare le regole sulla privacy ed avere più facile e libero accesso ai dati personali degli utilizzatori del social network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Un ministro del Governo tedesco ha minacciato di cancellare il proprio account, le Autorità svizzere e tedesche hanno avviato un&#8217;offensiva  per limitare la facile diffusione di dati personali. Alcune reazioni alla &#8216;minaccia&#8217; di Facebook di cambiare le regole sulla privacy ed avere più facile e libero accesso ai dati personali degli utilizzatori del social network più famoso del mondo.</p>
<p style="text-align: justify">Facebook, come tutti i social network,  ha difficoltà a produrre utili. E&#8217; andata in pareggio per la prima volta nel 2009. Quindi ha bisogno di trovare soluzioni per incrementare il reddito. E che cosa pensa? di voler rendere più mirati e di conseguenza più efficaci e più reddittizi i messaggi pubblicitari. Per fare questo, ha bisogno di conoscere meglio i suoi utilizzatori, ed ecco che tenta di far cadere il muro della privacy e aprire la possibilità di accedere a più dati possibili. Nella pratica, si dovrebbe concretizzare in un cambiamento delle regole interne che permettano di fornire parte dei dati personali a società esterne. Con la solita gabola che, da qualche parte, in carattere minuscolo, sia scritto di negare il consenso all&#8217;utilizzo dei propri dati in modo da non essere assaliti da e-mail pubblicitarie.. Non credo la spunta sarà messa ben in evidenza. Comunque, c&#8217;è da star tranquilli, le aziende destinatarie dei dati saranno selezionate con attenzione.</p>
<p style="text-align: justify">Le reazioni più indignate arrivano dalla vecchia Europa mentre gli USA sembrano non reagire. Perche? Negli Stati Uniti prevale la regola del libero mercato, le aziende sono abituate a muoversi ottenendo dati personali e gli utenti sono abituati a fornirli. In Europa non è così, il diritto alla privacy, perlomeno a parole, sembra intoccabile.</p>
<p style="text-align: justify">Addirittura sembra che l&#8217;azione di Facebook, o meglio la reazione europea a questa, possa far scoppiare una caso diplomatico con gli Stati Uniti e scatenare una guerra sulla privacy. Al momento, da quanto si legge su La Repubblica di oggi, Facebook ammorbidisce le polemiche &#8221; Siamo un gruppo globale e proprio per questo cerchiamo di fare in modo che il nostro servizio rispetti tutte le legislazioni delle aree in cui operiamo&#8221; è quanto afferma Richard Allan (direttore di Facebook Europa). Certo è che USA e UE hanno due visioni diverse della cosa. Le società americane di internet sono cresciute offrendo al pubblico servizi gratuiti in cambio della fornitura di dati personali (che rendono più efficienti i messaggi pubblicitari) e la Casa Bianca appoggia queste azioni. Dall&#8217;altro lato UE ha sancito il diritto alla privacy che va rispettato da Società e Governi.</p>
<p style="text-align: justify">Il numero di aziende, politici, persone che utilizzano Facebook, nonostante tutto, cresce sempre di più. E moltissimi lo utilizzano per farsi pubblicità. Davvero ci sentiamo così minacciati dal fatto che qualcuno conosca i nostri dati personali? non siamo proprio noi a metterli li?a disposizione delle aziende che magari cercano personale? a disposizione del vicino di casa che appena salutiamo, ma è nostro Amico su Facebook?</p>
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		<title>Influenza suina, un ufficio stampa efficace</title>
		<link>http://www.ifbut.com/blog/2009/10/22/influenza-suina/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 15:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claclick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dentro alla comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Influenza H1N1. Da mesi se ne parla in tv e se ne legge sui giornali. Ma quale è il risultato delle informazioni ricevute, cosa ne pensano gli italiani? sono preoccupati? Se ne esistesse uno si potrebbe affermare che  il lavoro dell&#8217;ufficio stampa dell&#8217;influenza suina è stato efficace: la notizia è uscita su qualsiasi mezzo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-506  alignleft" style="margin: 10px;" src="http://www.ifbut.com/blog/wp-content/uploads/2009/10/swine-flu-300x197.jpg" alt="http://blog.tmcnet.com" width="300" height="197" /></p>
<p><strong>Influenza H1N1.</strong> Da mesi se ne parla in tv e se ne legge sui giornali. Ma quale è il risultato delle informazioni ricevute, cosa ne pensano gli italiani? sono preoccupati?</p>
<p>Se ne esistesse uno si potrebbe affermare che  il lavoro dell&#8217;<strong>ufficio stampa dell&#8217;influenza suina </strong>è stato efficace: la notizia è uscita su qualsiasi mezzo di comunicazione di massa. E come se non bastasse anche chi si è occupato della sua <strong>campagna pubblicitaria</strong> ha fatto un ottimo lavoro.</p>
<p>Aziende che hanno prodotto per i propri dipendenti spille istruttive: mentre ascolti le parole persuasive del tuo assicuratore e probabilmente firmi con lui un contratto, dal bavero della sua giacca brilla una spilla che chiede scusa perchè ad accordo fatto l&#8217;assicuratore non stringerà la mano,&#8221; precauzione anti-suina&#8221;.</p>
<p>In Messico, focolaio di questa influenza, la campagna di manifesti e opuscoli ha come messaggio chiave &#8220;non abbassare la guardia&#8221; è necessario continuare a proteggersi ed è consigliato evitare il contatto fisico.<span id="more-498"></span></p>
<p>Negli Stati Uniti, sono stati reclutati i Muppet. In Gran Bretagna lo slogan è &#8220;catch it, bin it, kill it&#8221; e il nemico da battere è lo stranuto.</p>
<p>Ma in Italia quale è la percezione? Ecco i dati di un sondaggio Ipsos: quanto si sente preoccupato per una possibile e rapida diffusione dell&#8217;influenza? poco 37%, per nulla 17%, abbastanza 28%, molto 18%.  Si sente informato  e preparato ai rischi che comporta, sui modi per prevenire il contagio e su come comportarsi in cvaso di contagio? si ma solo in parte 44%, si del tutto 15%, ne ho solo sentito parlare 26%, per nulla 14%, non sa 1%.</p>
<p>In Italia ad oggi non vi è nessuna campagna di questo genere, opuscoli a parte, alle frontiere, negli aeroporti e porti. Ma il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dovrebbe occuparsene nelle prossime settimane.</p>
<p>Ma mettendo un momento da parte comunicazione, informazioni che possediamo e campagne pubblicitarie, il virus H1N1 non si è ancora diffuso, non è diventato pandemico. Quello che è, invece,  accaduto è che questa volta la notizia si è diffusa prima che il fatto accadesse.  Perché?</p>
<p>Una prima spiegazione sta nel fatto che ormai tutto quello che passa attraverso gli schermi televisivi è incontestabile verità.  In una trasmissione CNN la famiglia di un ragazzo colpito dal virus fu invitata dalla produzione, ad indossare non necessarie mascherine, per colpire di più il pubblico.</p>
<p>Poi ci sono le case farmaceutiche e i loro &#8220;diritti&#8221; sul virus.</p>
<p>Infine le notizie che creano confusione, come il fatto che il vaccino esista ma solo in un numero limitato oppure le trasmissioni allarmistiche  dedicate all&#8217;influenza e all&#8217;ooposto chi la tratta come semplice influenza.</p>
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		<title>ATM Milano: una campagna che innamora</title>
		<link>http://www.ifbut.com/blog/2009/06/05/atm-milano-una-campagna-che-innamora/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 17:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tupet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ATM]]></category>
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		<category><![CDATA[Campagne Pubblicitarie]]></category>
		<category><![CDATA[creative sharing]]></category>
		<category><![CDATA[KeinRusso]]></category>

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		<description><![CDATA[L'agenzia pubblicitaria KleinRusso, che per l'azienda milanese ATM ha messo a punto una campagna niente male, declinata secondo il concept del "creative sharing". Si tratta di manifesti che catturano l'attenzione con un'immagine pulita accattivante e,  contemporaneamente, di carattere istituzionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ifbut.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/campagna-atm-01.jpg"><img class="size-full wp-image-181 alignnone" title="campagna-atm-01" src="http://www.ifbut.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/campagna-atm-01.jpg" alt="campagna-atm-01" width="580" height="222" /></a></p>
<p>Chi vive e lavora <strong>a Milano</strong> dedica una parte della sua giornata agli spostamenti. Utilizzare i <strong>mezzi pubblici</strong> offre sempre qualche vantaggio rispetto all&#8217;automobile, soprattutto se il tragitto viene vissuto come spettatori, e non solo come viaggiatori muniti di biglietto.<br />
Centinaia di facce, belle e brutte, i Rom che impongono le note dei loro violini a chi ancora non ha preso il caffè, gli elicotterini radiocomandati, gli accendini luminosi e le gigantografie di freddi modelli o di calde spiagge, pronte ad accoglierci.</p>
<p><span id="more-174"></span></p>
<p>Ma se proprio non si è in vena di entrare <strong>in connessione con il flusso</strong>, è sempre possibile munirsi del proprio periodico gratuito, City, Leggo e compagnia bella, utile come scudo, e filtro per le prime luci del mattino.<br />
Proprio su City, una delle rubriche più futili, e credo anche una delle più lette, si chiama &#8220;<strong>Ti vedo tutte le mattine&#8230;</strong>&#8220;, una piccola bacheca dove affiggere anonimamente i propri messaggi personali, diretti ad altrettanto anonimi lui&amp;lei. Si trovano parole del tipo: &#8220;<em>piazza abbiategrasso, beppe ma dove sei finito??</em>&#8220;, oppure &#8220;<em>Ci siamo incrociati in Porta Genova, mi hai vista in lacrime e mi hai sorriso. Ti ringrazio</em>&#8220;. Ecco fatto, chiunque può riconoscersi, o restare in disparte come curioso osservatore.</p>
<p>L&#8217;idea è stata ripresa, e opportunamente sfruttata, dall&#8217;agenzia pubblicitaria KleinRusso, che per l&#8217;azienda milanese ATM ha messo a punto una campagna niente male, declinata secondo il concept del &#8220;<strong><em>creative sharing</em></strong>&#8220;. Si tratta di manifesti che catturano l&#8217;attenzione con un&#8217;immagine pulita e di carattere istituzionale, dato lo sfondo arancione che è anche colore di brand ATM. Una sola frase, con grandi lettere in font lievemente retrò legge ad alta voce i pensieri nascosti, ad esempio: &#8220;<em>le loro mani si sono sfiorate appena, per caso. i loro volti si sono guardati. c&#8217;è voluto qualche istante prima che timbrassero il biglietto</em>&#8220;. Il claim è: &#8220;una storia di <strong>civiltà è</strong> come una storia d&#8217;<strong>amore</strong>.&#8221; subito seguito dal memento: &#8220;ricordati di convalidare il biglietto.&#8221;.</p>
<p>La sensazione è immediata: ci sentiamo osservati, in modo duplice. Cerchiamo tra la folla uno sguardo meno discreto, qualcuno che forse ci sta fissando. Ma temiamo anche lo sguardo del temuto controllore: siamo in possesso di un valido documento di viaggio?</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ifbut.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/campagna-atm-02"><img class="aligncenter size-full wp-image-193" title="campagna-atm-02" src="http://www.ifbut.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/campagna-atm-02" alt="campagna-atm-02" width="465" height="100" /></a></p>
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