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	<title>if&#38;blog &#187; Piero Angela</title>
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	<description>il blog di if&#38;but Network di Comunicazione</description>
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		<title>Siti internet a peso d&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 09:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tupet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e dintorni]]></category>
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		<description><![CDATA[Pochi anni dopo la sua nascita, il Web è diventato una macchina per fare soldi. Parliamo della fine secolo scorso. Dopo la bolla dei titoli azionari che arricchì e poi smontò i brokers di Wall Street negli anni Ottanta, la compravendita di domini è diventata uno dei nuovi business.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://l.yimg.com/g/images/spaceball.gif"><img class="aligncenter" title="Tulipano" src="http://l.yimg.com/g/images/spaceball.gif" alt="" width="1" height="1" /></a><a href="http://l.yimg.com/g/images/spaceball.gif"><img class="aligncenter" title="Tulipano" src="http://l.yimg.com/g/images/spaceball.gif" alt="" width="1" height="1" /></a><img class="aligncenter size-full wp-image-64" title="milliondollarhomepage" src="http://www.ifbut.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/milliondollarhomepage.jpg" alt="milliondollarhomepage" width="580" height="146" />L’altra sera facendo zapping (ma com’è che ‘sta parola è passata di moda?) ho intercettato per dieci minuti l’ultimo programma di <strong>Piero Angela</strong>. Si parlava dello strabiliante valore che assunsero per un certo periodo i <strong>bulbi di tulipano</strong>. Naturalmente stiamo parlando del 1600, ma ho verificato: secoli fa c’erano persone disposte a vendere la propria casa per un tubero. Quando il mercato crollò non se lo aspettava nessuno, e l’Olanda attraversò un periodo di depressione economica.<br />
Pochi anni dopo la sua nascita, il Web è diventato una macchina per fare soldi. Parliamo della fine secolo scorso. Dopo la bolla dei titoli azionari che arricchì e poi smontò i brokers di Wall Street negli anni Ottanta, la <strong>compravendita di domini</strong> è diventata uno dei nuovi business.</p>
<p style="text-align: left;">I cosiddetti domain brokers, figure professionali dai confini poco definiti, annusano in anticipo il nome vincente, investendo pochi dollari sperando di moltiplicarli nel futuro. Alcuni ci sono riusciti, primo fra tutti <strong>Gary Kremen</strong> nel 1994 registrò il dominio <strong>Sex.com</strong>, per poi rivenderlo nel 2006 per 14 milioni di dollari.</p>
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